Roma, dicembre 2019

Ilaria Rosselli “Ariel”, 52 anni, è entrata nei City Angels di Roma nel 2015. “Questi quasi cinque anni di strada mi hanno dato tanto e mi hanno reso un essere umano migliore – dice. – Conoscere da vicino la sofferenza, la solitudine, l’abbandono, il bisogno mi aiuta a rimettere nella giusta proporzione i miei problemi personali. Mi sembravano grandi… ma ora, alla luce dei problemi di altri, non mi sembrano più così enormi!”
Un episodio che Ariel racconta con particolare emozione è quello di due ragazze di 19 anni, Stella e Chiara, amiche e amanti. E, in quanto lesbiche, rifiutate dalle loro famiglie.
“Le abbiamo incrociate per caso alla stazione Termini una sera di ottobre, rintanate nell’angolo più malfamato della stazione – ricorda Ariel, commossa. – Erano frastornate, avevano con loro solo pochi effetti personali. Stella era, per giunta, malata di tumore. Aveva perso capelli e sopracciglia per la chemioterapia, era rannicchiata e spaventata, nell’angolino. Ci hanno subito chiesto dove poter andare a dormire.
Ci hanno quindi raccontato la loro drammatica storia, con dettagli sconcertanti di omofobia e intolleranza da parte delle loro famiglie e dell’ambiente in cui vivevano. Erano due ragazzine senza punti di riferimento, con una di loro che stava male per il cancro… non potevamo assolutamente lasciarle lì, in stazione, in balia di chiunque”.
Ariel e la sua squadra di Angeli telefonano alla Sala operativa sociale del Comune di Roma per cercare di trovare una sistemazione d’emergenza per le due ragazze. Ma senza risultato. Altre telefonate: tutte inutili. Dopo molte chiamate ad alberghi e pensioni gli Angeli trovano l’ultima stanza libera in un bed and breakfast nei pressi della stazione, le accompagnano lì e pagano il pernottamento per loro.
L’indomani mattina Ariel e Bebba, la Coordinatrice, sono attive da subito per aiutare Stella e Chiara. E grazie al loro contatto con il Gay Center accompagnano le due ragazze in una struttura protetta, dove si trovano anche oggi.
“Stella sta ricevendo cure mediche ed entrambe hanno un ottimo supporto psicologico, ma sia lei che Chiara stanno molto soffrendo perché si sentono rifiutate dalle loro famiglie. Quello che stiamo cercando di fare è spiegare ai loro genitori che le figlie vanno rispettate e amate comunque, chiunque esse amino” dice Ariel.
Roberta Corrias “Bebba”, la giovane Coordinatrice dei City Angels di Roma, è orgogliosa di Ariel: “Mi ha aiutato ad aiutare Stella e Chiara, ed è sempre in prima linea quando c’è da soccorrere qualcuno!” esclama, soddisfatta.