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La preghiera del 24 dicembre: cercare ciò che unisce, non ciò che divide

Come anticipato, l’ormai tradizionale preghiera di Natale si è svolta lo scorso 24 dicembre, a mezzogiorno, presso il Memoriale della Shoah alla Stazione Centrale di Milano.

Una preghiera interreligiosa alla quale hanno partecipato insieme Don Claudio Burgio, Cappellano dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria e fondatore della comunità Kayrós che segue giovani fragili e problematici; gli imam Abd Al Sabur Turrini, Vicepresidente dell’Unione Islamica Italiana, Maryan Ismail e Khaled Elhediny; la rabbina Sylvia Rothschild; l’esponente della Chiesa ucraina Don Igor Krupa; e il monaco buddista Cesare Milani.
Una preghiera interreligiosa, tato più importante in un momento difficile qual è quello che stiamo vivendo.

Una preghiera fortemente voluta, per cercare ciò che unisce e non ciò che divide.
Una preghiera che quest’anno ha avuto come protagonisti anche e soprattutto il popolo ucraino e le donne iraniane.

L’incontro ha visto la presenza della madrina dei City Angels, Daniela Javarone, di Milo Hasbani, Vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, di Carlo Riva, Presidente della Federazione Italiana Ebraismo Progressivo, di Roberto Cenati, Presidente dell’Anpi milanese, di Giulio Gallera, Presidente della Commissione bilancio della Regione, del Consigliere comunale Daniele Nahum e del Direttore dell’Ordine degli Avvocati e Presidente del Comitato M’impegno, gemellato con i City Angels, Carmelo Ferraro.
Il momento di preghiera è stato accompagnato dal coro ebraico Kol Hashomrim.

Al termine della cerimonia, come da tradizione, c’è stata la distribuzione di generi alimentari ai senzatetto, grazie anche al contributo di Coop Lombardia che ha donato sia i suoi panettoni, sia il suo Dolce per Bene, mentre David Scorsaru, giovane imprenditore e fondatore del marchio di moda Lenski, ha donato alcune delle proprie felpe.

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