Brescia, dicembre 2021 – gennaio 2022

Dubhe, la mamma acquisita del quindicenne chiuso in casa

 

Anna Rossi “Dubhe”, 47 anni, è Caposquadra di Brescia. E nel mese di novembre ha fatto qualcosa che dimostra il suo grande cuore.
A fine ottobre gli assistenti sociali del Comune di Nave, alle porte di Brescia, contattano i City Angels bresciani. In una famiglia rumena povera di quattro persone tre – padre, madre e il figlio maggiore, disabile – sono ricoverati in ospedale per il Covid. Solo il figlio minore, un ragazzo quindicenne, è a casa. In quarantena, essendo stato a contatto con i tre membri malati della famiglia. Non può mettere il naso fuori dalla porta. E non sa come andare avanti: non ha né soldi, né persone che lo possano aiutare.
Dubhe si attiva subito. Ogni giorno, per tre settimane, fa la spesa al supermercato per Dubhe e gliela lascia davanti alla porta di casa. Non può, naturalmente, entrare in casa: il giovane potrebbe avere contratto il virus. Ma dall’altra parte della porta parla con lui. E diventano amici. Andrei, questo il  nome del ragazzo, si affeziona alla volontaria come ad una seconda mamma. E Dubhe non solo lo aiuta quotidianamente, ma spiega la sua situazione agli assistenti sociali: Andrei ama i lavori manuali, vorrebbe essere inserito in una scuola professionale.
Il desiderio di Andrei si avvera e la sua famiglia ritorna a casa. Ora il giovane non ha più bisogno del sostegno quotidiano della City Angel, ma sono rimasti grandi amici.
“Dubhe è un Angelo che fa di più di quanto viene richiesto – dice di lei Diego De Franceschi “Dream”, Coordinatore di Brescia. – Non si limita al pur importante servizio settimanale, ma si è presa la briga di aiutare – materialmente e moralmente – un ragazzino per tre settimane, tutti i santi giorni. E’ ammirevole!”