Roma, marzo 2019

Quando ha chiesto di entrare nella nostra Associazione, ero dubbioso: non mi sembrava adatto. Poi l’ho accettato, ma mi sono pentito: il suo comportamento ha continuato ad essere inadatto, e un anno fa mi sono trovato costretto a sospenderlo. Pensavo di allontanarlo per sempre, ma quando Leone è rientrato ha fatto passi da gigante. Ha capito i suoi errori, e da allora si impegna ogni giorno a superare i suoi limiti e a crescere nel profondo. Ha riacquistato la piena fiducia mia e degli altri volontari, ed è diventato un simbolo di coraggio e di tenacia. Perché ci vuole coraggio a riconoscere i propri errori, e a non dire, come fanno gli stupidi e i pusillanimi, che è tutta colpa degli altri. Leone sta lavorando su di sé, ed è diventato un esempio di crescita personale per tutti noi!”
Sono le parole di Andi Xhelili “Joy”, il Coordinatore di Roma. Parole che raccontano il percorso umano e spirituale fatto dal suo volontario Daniele Cesaratto “Leone”, 38 anni, entrato nei City Angels quattro anni fa.
“Sono entrato nell’Associazione dopo aver visto un servizio a Studio Aperto – ricorda Leone. – Non sapevo se, dopo il corso, avrei superato l’esame: avercela fatta è stato una grandissima gioia, e una enorme soddisfazione!
Conoscere il nostro Fondatore, Mario Furlan “Stone”, mi ha ulteriormente spronato a crescere: è un uomo, come me, che crede nei valori, nella serietà, nelle regole e nella disciplina.
Un’altra straordinaria emozione mi è venuta dal partecipare al Raduno di Rimini. Ma ogni volta che esco su strada è un tuffo al cuore. Perché fare il bene fa bene all’anima!
Sono consapevole dei miei limiti e delle mie debolezze caratteriali. Cerco di superarli, ogni giorno. Mettendocela tutta, con grinta, come un… leone! La strada è ancora lunga… ma so che sto crescendo, e questo è l’importante. Perché siamo su questo pianeta per diventare persone migliori… e i City Angels sono la mia strada per migliorare!