Parma, settembre-ottobre 2019

Rudy salva un senzatetto dal suicidio

Gianluca Robuschi detto Rudy, 59 anni, è Angelo da due anni e Caposquadra da quest’anno. “Ha due doni importanti – dice il suo Coordinatore, Giancarlo Ruberti “Black”: – Sa osservare, e vedere ciò che ad altri a volte sfugge; ed è anche molto empatico nel comunicare”.
Questi due doni si sono rivelati fondamentali qualche settimana fa. Una sera d’estate era in uscita con la sua squadra quando ha notato un senzatetto molto agitato. Piangeva, si disperava. Rudy si è avvicinato con cautela insieme con la sua squadra, e ha percepito la gravità della situazione: quel clochard voleva farla finita, buttandosi giù dal cavalcavia della stazione ferroviaria.
Black ha subito dato ordine alla squadra di mettersi intorno all’utente, per impedirgli di compiere gesti inconsulti; e nel contempo si è messo a parlare con lui in modo pacato, tranquillo, amichevole. Da amico. Dopo qualche minuto il senzatetto si è calmato. Ha abbracciato Rudy e si è allontanato rasserenato.
Quel senzatetto è stato rivisto nei giorni successivi: mai esagitato, sempre calmo. Ed è diventato un grande amico degli angeli di Parma.
Ma le imprese straordinarie di Rudy non finiscono qui: sabato scorso, al mattino, ha trovato con la sua squadra una bimba di 3 anni che era scappata di casa e si era perduta. E’ stato rintracciato il padre e tutto è finito bene. Ma quella stessa mattina, mentre gli Angeli stavano rientrando in sede, hanno visto un ragazzo circondato da tre balordi che lo stavano prendendo a pugni. Rudy e Black lo hanno salvato, allontanando i balordi con molta calma e con le parole giuste.
“Sono felice di quello che abbiamo fatto, ho imparato molto con l’Associazione e spero di imparare ancora molto! ” esclama Rudy.