Bergamo, aprile 2020

Lo sappiamo tutti: Bergamo è la città che sta pagando il prezzo più caro al coronavirus. Migliaia di contagiati, centinaia di morti… la città è in ginocchio.

E proprio perché c’è bisogno di Angeli, gli Angeli di Bergamo ci sono. Più che mai. Guidati dal Coordinatore Francesco Graziano “Night”, circa la metà dei 40 volontari prosegue nella sua attività umanitaria. Tutti i giorni, 7 giorni su 7. Con coraggio pari alla loro generosità.
I City Angels bergamaschi fanno due cose: tengono aperte due mense dei poveri, l’una a pranzo e l’altra a cena; e poi, accogliendo l’appello del Comune, si sono subito resi disponibili per la consegna della spesa e dei farmaci agli anziani soli.
Tra i tanti anziani seguiti amorevolmente dagli Angeli c’è la signora Mariuccia, di quasi 90 anni. Cammina a fatica, necessità di aiuto in quanto sola. Infatti il figlio è bloccato all’estero e non può tornare. Mariuccia viene seguita ogni giorno da due Angeli speciali. Due donne: Rossella Foglieni “Bobò” e Marilisa Schenatti “Trilly”. Bobò la contatta telefonicamente più volte al giorno, per farle compagnia; mentre Trilly va a trovarla, sempre con le debite precauzioni. E passa molto tempo con lei.

Nella seconda metà di marzo Mariuccia cade in casa per due giorni consecutivi. Rimane per terra, impotente: non riesce a rialzarsi e non può chiamare aiuto, perché l’unico telefono della casa è in cucina. Irraggiungibile.
Per fortuna Trilly e Bobò si accorgono subito che qualcosa non va. L’anziana non risponde al telefono, e loro chiamano subito il soccorso e corrono subito da lei. Chissà come sarebbe andata a finire se la signora Mariuccia non avesse avuto questi due Angeli al suo fianco!
Da allora la vicinanza a Mariuccia è ancora più stretta. Trilly passa giorni interi e anche alcune notti con lei, per sincerarsi che stia bene.
“Trilly e Bobò sono due persone con un cuore enorme e una disponibilità unica – dice il loro Coordinatore, Night. – La loro umanità è di esempio per tutti noi!”

Bobò è entrata nei City Angels nel gennaio 2018. “Sono in auto quarantena, perché ho avuto contatti con persone che lavorano in terapia intensiva e sono a rischio; e avendo una mamma 90enne ho ritenuto opportuno isolarmi pe tutelarla” ci dice. Ma dalla sua quarantena autoimposta Bobò si rende comunque utile con il suo supporto telefonico quotidiano. Ore al telefono per parlare non solo con la signora Mariuccia, ma con decine di anziani soli. Che si trovano in una situazione di disagio sia materiale, sia emotivo. E oltre alle chiamate Bobò fa anche videochiamate.
Nei giorni in cui Mariuccia è caduta e non riusciva a muoversi Bobò è stata la prima ad accorgersene. Non avendo la signora risposto alla sua prima telefonata, ha subito chiamato un amico del figlio che abitava lì accanto e gli ha detto di correre immediatamente da lei. Nel contempo ha chiamato anche l’ambulanza, che è arrivata poco dopo. Sia Bobò, sia Mariuccia si sono rasserenate solo quando sono riuscite a sentirsi al telefono.

Trilly è entrata nella nostra grande famiglia della solidarietà nell’ottobre 2017. Ogni giorno presta servizio sia alla mensa dei Cappuccini che alla mensa dell’Esodo di Don Fausto Resmini, vicino alla stazione delle autolinee di Bergamo. Don Fausto è morto di coronavirus a fine marzo, ma grazie anche agli Angeli la sua mensa per i poveri prosegue.
Trilly segue vari anziani soli e in particolare la signora Mariuccia. Quando finisce il servizio alla mensa dei Cappuccini, verso le 12,30, Trilly va a casa di nonna Mariuccia. Con guanti e mascherina suona il campanello, attende qualche minuto ed ecco Mariuccia, sorridente, alla porta.
Quando Trilly ha saputo da Bobò che Mariuccia non rispondeva al telefono si è precipitata a casa sua. L’anziana era molto spaventata; Trilly le è stata al fianco a lungo e ha dormito vicino a lei. Inoltre la lava quotidianamente, le spalma la crema sulla pelle, le mette i vestiti, le prepara da mangiare…”Come se fosse mia madre, con lo stesso amore!” dice, sorridendo.