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Cia, l’Angelo equadoriano che salva la vita ad un senzatetto

Milano, settembre-ottobre 2026

Isabel Geronima “Cia”, nostro Angelo che viene dall’Equador, è in Associazione dal 3 giugno 2022.

Il giorno 22 agosto si trovava, con la sua squadra costituita da Swat, Kebs e Tango e comandata da Lu, in zona Monte Falterona, luogo presso il quale incontrano Carlo con il figlio Alberto. La squadra nota che Carlo è molto sudato. Cia si avvicina, nota l’eccessivo pallore del viso, tocca la fronte e si accorge che è fredda così come freddo è il resto del corpo. Si rende conto della situazione è preoccupante ma, alla proposta di chiamare l’ambulanza, Carlo si oppone con un deciso rifiuto.

La squadra però decide di fermarsi per monitorare la situazione. Al passare del tempo Carlo è sempre più pallido e si lascia finalmente convincere a chiamare l’ambulanza. Dopo un paio di minuti Carlo, mentre stava parlando del suo Milan, si irrigidisce, le pupille si rivoltano verso l’alto. La lingua gli esce dalla bocca e a nulla valgono i tentativi di rianimarlo.

A questo punto viene richiamata l’ambulanza sollecitando l’intervento immediato causa le condizioni gravi del paziente.

Nell’attesa, il miracolo!

Cia, ovviamente con la collaborazione di tutta la squadra, prende in mano la situazione e avvertita del polso che si andava progressivamente indebolendo, ha messo una mano sul cuore ormai con un battito impercettibile e irregolare e ha iniziato la rianimazione cardio polmonare, mentre la squadra si poneva correttamente, a gabbia, attorno nella posizione.

Arrivati i sanitari e constatata la grave situazione informano la squadra che grazie a Cia Carlo è ancora vivo!

Carlo quindi viene immediatamente trasportato all’ Ospedale San Carlo in codice rosso, e il giorno dopo viene dichiarato fuori pericolo.

“Cia ha fatto un atto eroico – dichiara Luigi Agarossi “Koala”, Coordinatore di Milano. – Ha salvato una persona che senza di lei sarebbe morta. E poi è un Angelo sempre molto disponibile, e sempre sorridente!”