Roma, gennaio-febbraio 2026
Manola Silvestri “Manny” è la Vicecoordinatrice di Roma.
Il 30 novembre stava tornando a casa in auto con una squadra di Angeli. La squadra era composta da Gege alla guida, Alex, Manny, Ariel e Clà. Come spiega il Coordinatore Alessandro Ferranti “Alex”, “mentre eravamo in macchina sul GRA e in coda al traffico, ci siamo accorti di una macchina ferma in corsia di emergenza dove alla guida c’era una donna accasciata al volante.
Ci siamo subito fermati a prestare soccorso. Ho chiesto a Manny di andare lei a vedere per rendere l’approccio più tranquillo.
Appena Manny si è presentata, la signora l’ha abbracciata in un pianto di disperazione. Abbiamo notato che la signora era in una forma psico-fisica precaria: indossava solo una maglietta e guidava scalza, Manny ha cercato di rassicurarla e si è seduta dentro la vettura con lei per calmarla ed evitare che potesse uscire sull’autostrada.
Nel frattempo io e Gege abbiamo chiamato sia la Stradale sia l’ambulanza. Manny è riuscita a capire che la signora era scappata di casa senza portere con se nulla e che voleva suicidarsi, aveve preso in precedenza 5 buste di Brufen, ma la paura del suicidio l’aveva bloccata e ora si trovava ferma senza benzina alla macchina.
Essendo una squadra di 5 volontari ci siamo messi davanti agli sportelli per impedire che la signora potesse scappare in autostrada e nel frattempo cercavamo di far smaltire il traffico delle persone curiose.
Poi è arrivata sia la Polizia che l’ambulanza a cui abbiamo spiegato la situazione, i medici hanno preso in consegna la signora per le cure mediche ma ha voluto Manny con lei perché si sentiva più sicura.
Nel frattempo la Polizia ha eseguito gli accertamenti cercando di contattare Familiari e Parenti ma senza buon esito. In questi casi di possibile suicidio, la persona deve essere condotta in ospedale e la macchina viene portata al deposito giudiziario.
Manny con i medici sono riusciti a calmare la signora che si è convinta di andare all’ospedale. A questo punto Manny è uscita dall’ambulanza e abbiamo lasciato la signora con i medici.
Abbiamo avuto i ringraziamenti del buon operato dai medici e dalla Polizia e siamo ritornati a casa avendo capito che forse abbiamo salvato una vita e forse altre altre nel caso in cui la signora avesse tentato di uccidersi gettandosi in autostrada”.