Cefa, l’Angelo coraggioso che protegge le volontarie aggredite

Milano, marzo-aprile 2025

Giovedì notte, Corso Europa, Milano.
Il furgone dei City Angels è fermo in Corso Europa, a due passi dal Duomo, per distribuire generi alimentari, vestiti e sacchi a pelo ai senzatetto. Improvvisamente si sentono delle grida: sta arrivando un clochard nordafricano molto agitato, con una bottiglia di vetro in mano, che urla: Voglio uno zaino! Uno zaino!
Quella sera i volontari, quasi tutte donne, non hanno uno zaino, e glielo spiegano con molta pazienza: te lo cerchiamo, forse lo avrai domani. Ma l’uomo non sente ragione: diventa aggressivo, grida come un ossesso, cerca di rompere la bottiglia sulla testa delle volontarie. Per fortuna arriva, provvidenzialmente, il Caposquadra Cefa insieme con la sua squadra. Ed è lui, Cefa, che affronta la furia del senzatetto. Gli toglie la bottiglia di mano, cerca di calmarlo. Ma l’uomo è fuori di sé, prende a pugni Cefa, facendogli un occhio nero.
Il clochard si allontana momentaneamente mentre gli Angeli hanno chiamato la polizia, poi torna con due bottiglie di vetro. E le lancia verso i volontari. Anche qui l’intervento di Cefa evita il peggio. Arrivano le forze dell’ordine, che faticano a contenere l’uomo. Alla fine viene portato via.

Claudio Barattucci “Cefa”, 53 anni, che da una vita lavora nella security, è l’eroe della serata. Grazie a lui le volontarie non sono state aggredite. Lui ha l’occhio sinistro pesto, ma sorride: “Non è successo niente, l’importante è che nessun Angelo si sia fatto male”. E aggiunge: “Tra tanti clochard educati e carini ogni tanto ne arriva qualcuno violento, magari ubriaco o sotto l’effetto di droghe. Per questo è fondamentale tenere alta la guardia. Per i nostri volontari, ma anche per gli altri senzatetto e per i passanti, che sono le prime vittime di persone così”.

Luigi Agarossi “Koala”, Coordinatore di Milano, è fiero di Cefa: “Un Angelo affidabile, molto presente, disponibile, solare, e anche coraggioso!”