Fox, che si prende a cura il senzatetto con la caviglia slogata

Campomarino (Campobasso), luglio – agosto 2026

Teresa De Laureto, nome da strada Fox, è da un anno e sei mesi un’ausiliaria della nostra sezione molisana di Campomarino. E in questi mesi ha dimostrato di mettere grande impegno e passione nel nostro volontariato di strada.
“Ricordo una sera, poco prima di iniziare il servizio. Fox si presentò con una benda elastica che un nostro amico senzatetto che non riusciva a camminare per la caviglia slogata ci aveva chiesto nei giorni precedenti . Non avendone una a disposizione, decise di acquistarla personalmente. Una volta arrivati in stazione, dopo aver indossato i guanti e adottato tutte le precauzioni necessarie, rimosse con grande delicatezza la vecchia benda e applicò quella nuova. Con pazienza mostrò anche all’utente come indossarla correttamente, spiegandogli di non stringerla troppo per evitare problemi. Al termine, i due si salutarono con evidente commozione. Quel momento mi è rimasto impresso perché racchiude il vero significato del volontariato: non si tratta solo di offrire un aiuto materiale, ma di dedicare tempo, attenzione e cura a chi si trova in difficoltà. È un gesto semplice, ma di grande valore, soprattutto per chi non ha la possibilità di provvedere da solo ai propri bisogni.” Così la ricorda la sua Coordinatrice, Anna Maria Petruccelli “Mulan”. Che aggiunge: “Con profonda gratitudine, desidero esprimere il riconoscimento a Fox per la sua straordinaria dedizione alla vita associativa. La sua costante presenza, l’interesse genuino verso le iniziative e la disponibilità a riorganizzare i propri impegni per partecipare attivamente agli eventi dimostrano un attaccamento raro e prezioso. La tua presenza non è mai scontata: ci sei quasi sempre, con il sorriso, con l’interesse sincero, con quella cura che si nota nei piccoli gesti.
Chiami per sapere, ti organizzi per esserci, e quando non puoi… si sente la tua mancanza.
Ma ciò che più ci commuove è il tuo pensiero per chi ha meno: ascolti, ricordi, cerchi, raccogli. E ogni mercoledì, porti con te non solo ciò che serve, ma anche un po’ di speranza.
Il suo esempio è fonte di ispirazione per tutti noi. Grazie per il cuore, la costanza e la generosità che ogni settimana porta con sé!”

Zeidu e i suoi Angeli

Brescia, maggio-giugno 2026

Gli Angeli del mese sono due volontari di Brescia. Kino è Caposquadra, mentre Alfa era Angelo fino a due anni fa. Poi, per motivi lavorativi, ma dovuto lasciare; ma nel gennaio di quest’anno è tornato ad iscriversi nuovamente, entrando come ausiliario.

Durante una notte in stazione, Alfa incontra un giovane ragazzo di nome Zeidu. Con timidezza, il ragazzo gli chiede del denaro per mangiare. Il volontario rifiuta di dargli soldi, ma gli offre un panino e si ferma a parlare con lui. Capisce subito che è un bravo ragazzo, lontano da situazioni problematiche o da giri poco raccomandabili in stazione. Decide così di invitarlo a casa sua per permettergli di dormire qualche ora, fino all’alba. La mattina successiva lo riaccompagna in stazione e inizia il turno insieme ad altri due volontari dei City Angels, Fidia e Kino. Racconta loro quanto accaduto durante la notte e, insieme, decidono di rincontrare Zeidu, per capire meglio di cosa abbia bisogno e come aiutarlo.

Tutti i volontari condividono la stessa impressione: Zeidu è un bravo ragazzo e merita supporto.
Si scambiano i numeri di telefono e, già quella sera, cercano per lui un posto in un dormitorio, ma senza successo. La risposta è la solita: lista d’attesa, oppure mettersi in fila davanti al dormitorio la mattina presto, nella speranza che si liberi un posto.
Non si scoraggiano e decidono di offrirgli a spese proprie una notte in albergo, con un letto caldo.

Il mattino seguente si ripresenta il problema.  Allora Kino al mattino va a prenderlo in albergo e lo porta a trascorrere la domenica con la sua famiglia. Zeidu viene poi ospitato per quattro giorni dallo stesso volontario che offre pasti caldi, doccia e letto. Zeidu poco alla volta si apre e inizia a raccontare la sua storia.
È nato in Burkina Faso il 1° gennaio 2006 ed è arrivato in Italia quattro anni fa, accolto dagli zii in un paese vicino a quello della famiglia del volontario che lo ospita. Frequenta la scuola e gioca a calcio con i coetanei all’oratorio. A 18 anni inizia a lavorare come operaio in un’azienda.
Successivamente lascia la casa dei parenti per trasferirsi in un appartamento condiviso con un conoscente. A gennaio di quest’anno, però, perde il lavoro. Già da tempo la convivenza con il coinquilino era difficile: discussioni frequenti, mancanza di rispetto e poca serenità. Alla fine decide di lasciare tutto e andarsene per ritrovarsi in strada.

Con queste informazioni non è stato difficile risalire ai familiari e mettersi in contatto con loro. Con un po’ di vergogna, preoccupazione e paura di non essere capito e accolto, Zeidu parla con i parenti. Diversamente da quanto si aspettava, viene accolto dallo zio, che si offre di ospitarlo a casa sua. Così Zeidu ha lasciato la casa del volontario ed è stato accolto dallo zio. Tutti noi volontari auguriamo a Zeidu una vita felice e serena, come è giusto che sia alla sua età.
“Ora – dichiara Diego De Franceschi “Dream”, Coordinatore dei City Angels di Brescia – noi Angeli bresciani abbiamo un nuovo amico e ci prenderemo cura di lui, mantenendoci in contatto. E magari un giorno diventerà anche lui un City Angel!”

La notte movimentata dei tre Angeli di Lugano

Lugano, marzo-aprile 2026

Nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 abbiamo svolto un servizio misto di pattugliamento a piedi e mobile dalle 23:30 alle 05:30, garantendo una presenza costante e preventiva sul territorio cittadino e nei quartieri limitrofi.

La squadra era composta dal Responsabile Operativo e Istruttore di sezione Anthony Castelli Borradori (Bud), dall’Angelo Irene Petrantoni (Tigre) e dall’ausiliario Lorenzo Borgogna (Morpheus). Il servizio è iniziato con controlli nelle principali aree sensibili del centro e il Parco Ciani, con attività di prossimità e distribuendo generi alimentari a giovani in situazione di difficoltà, in un clima sereno e collaborativo.

Durante il pattugliamento in centro città, Tigre ha notato una donna in evidente stato di disorientamento e difficoltà motoria. Dopo un primo contatto e una valutazione con il responsabile Bud, la squadra ha deciso di accompagnarla in sicurezza al proprio domicilio a Breganzona, assicurandosi del suo corretto rientro. Successivamente, nei pressi della Pensilina Botta, gli Angeli sono intervenuti verbalmente per sedare un alterco tra adolescenti, ristabilendo la calma senza necessità di ulteriori interventi.

L’episodio più grave si è verificato intorno alle 03:40. Durante un ultimo controllo in centro, un veicolo lanciato ad alta velocità ha superato la squadra sulla corsia bus, oltrepassando un semaforo rosso e investendo una giovane che stava attraversando la strada con un gruppo di amici, per poi proseguire la marcia senza fermarsi.  

Bud, Tigre e Morpheus sono intervenuti immediatamente attivando ambulanza e polizia. La ragazza, cosciente ma in stato di shock e con diverse ferite ed escoriazioni, è stata assistita con le procedure di primo soccorso, messa in sicurezza e protetta dal freddo fino all’arrivo dei paramedici. Parallelamente, la squadra ha gestito la forte emotività dei presenti, garantendo ordine e sicurezza fino al completo affidamento della vittima ai servizi di emergenza.

I City Angels Svizzera desiderano ringraziare la Polizia di Lugano e il personale sanitario intervenuto, che hanno collaborato prontamente e con grande professionalità, contribuendo in modo determinante alla gestione della situazione di emergenza.

Il servizio si è concluso alle 05:30 senza ulteriori criticità, confermando professionalità, sangue freddo e forte senso civico da parte della squadra.

Manny, che salva la donna che voleva suicidarsi in autostrada

Roma, gennaio-febbraio 2026

Manola Silvestri “Manny” è la Vicecoordinatrice di Roma.
Il 30 novembre stava tornando a casa in auto con una squadra di Angeli. La squadra era composta da Gege alla guida, Alex, Manny, Ariel e Clà. Come spiega il Coordinatore Alessandro Ferranti “Alex”, “mentre eravamo in macchina sul GRA e in coda al traffico, ci siamo accorti di una macchina ferma in corsia di emergenza dove alla guida c’era una donna accasciata al volante.
Ci siamo subito fermati a prestare soccorso. Ho chiesto a Manny di andare lei a vedere per rendere l’approccio più tranquillo.
Appena Manny si è presentata, la signora l’ha abbracciata in un pianto di disperazione. Abbiamo notato che la signora era in una forma psico-fisica precaria: indossava solo una maglietta e guidava scalza, Manny ha cercato di rassicurarla e si è seduta dentro la vettura con lei per calmarla ed evitare che potesse uscire sull’autostrada.
Nel frattempo io e Gege abbiamo chiamato sia la Stradale sia l’ambulanza. Manny è riuscita a capire che la signora era scappata di casa senza portere con se nulla e che voleva suicidarsi, aveve preso in precedenza 5 buste di Brufen, ma la paura del suicidio l’aveva bloccata e ora si trovava ferma senza benzina alla macchina.
Essendo una squadra di 5 volontari ci siamo messi davanti agli sportelli per impedire che la signora potesse scappare in autostrada e nel frattempo cercavamo di far smaltire il traffico delle persone curiose.
Poi è arrivata sia la Polizia che l’ambulanza a cui abbiamo spiegato la situazione, i medici hanno preso in consegna la signora per le cure mediche ma ha voluto Manny con lei perché si sentiva più sicura.
Nel frattempo la Polizia ha eseguito gli accertamenti cercando di contattare Familiari e Parenti ma senza buon esito. In questi casi di possibile suicidio, la persona deve essere condotta in ospedale e la macchina viene portata al deposito giudiziario.
Manny con i medici sono riusciti a calmare la signora che si è convinta di andare all’ospedale. A questo punto Manny è uscita dall’ambulanza e abbiamo lasciato la signora con i medici.
Abbiamo avuto i ringraziamenti del buon operato dai medici e dalla Polizia e siamo ritornati a casa avendo capito che forse abbiamo salvato una vita e forse altre altre nel caso in cui la signora avesse tentato di uccidersi gettandosi in autostrada”.

Ducky, che salva la donna ferita

Busto Arsizio (Varese), novembre-dicembre 2025
Lunedì 27 ottobre 2025, poco dopo le 16, a Busto Arsizio viene investita una donna che rimane a terra ferita.
La prima auto dietro all’incidente è quella di Stefania Gufo detta Ducky, 53 anni, una City Angel di Busto Arsizio dal marzo del 2024.
Ducky si appresta prontamente a dare soccorso, chiamando il 112 e rimanendo a disposizione dei Vigili Urbani fino alla fine delle procedure.
Non solo, è proprio Ducky ad aiutare e rimanere vicino a chi guidava l’auto, persona scossa, sconvolta e in evidente stato di shock.
“Devo dire che ho avuto un sacco di paura, ma sono stata sul pezzo cercando di ricordare di mantenere la calma come imparato durante il corso”, racconta Stefania, attingendo proprio dall’esperienza appresa sulla strada con i City Angels e durante il corso di formazione, seguito ormai un anno fa.
“È stata un’esperienza un po’ toccante” dice Ducky, nonostante negli oltre due anni come City Angel non si sia risparmiata negli interventi, prodigandosi per il prossimo anche a costo di mettere se stessa in secondo piano.
Chiara Pozzi “Gabry” , la sua Coordinatrice, testimonia con fierezza: “Ducky ha dimostrato di condividere nella vita di tutti i giorni i valori della nostra Associazione, perché li ha applicati senza divisa, in un giorno qualunque, convinta che City Angels lo si è nella vita, sempre…”
Stefania gioca un ruolo essenziale nella squadra del giovedì a Busto Arsizio e Gallarate, ricoprendo il suo incarico con serietà, impegno e dedizione.
Quanto fatto da Ducky è esemplare, ricordando il nostro motto, per cui Angeli si è sempre, non solo nelle ore di servizio.”

Jona, il volontario che aiuta la coppia nella fabbrica abbandonata

Monza, settembre-ottobre 2025

Adriano Marrelli “Jona” è un volontario presente e attento, che non si risparmia. E’ una persona dalle mille risorse che non si spaventa a trovare una soluzione. Fin dal suo ingresso nei City Angels, già da ausiliario, spiccava per disponibilità, impegno e grande spirito di collaborazione e sacrificio. Diventato angelo effettivo nella full immersion del 5-6 ottobre 2024, Jona si è dimostrato un volontario esemplare, aiutando anche in attività specifiche quali il supporto alla disposizione dei volontari durante un servizio complementare importante.
Il suo impegno è pari alla sua umiltà, Jona si mette “a disposizione” e fa quanto necessario e oltre, imparando dai superiori e rispettando le gerarchie ed i suoi compagni tutti, dai quali è amato e apprezzato. Le sue presenze nei servizi settimanali sono ben distribuite fra Unità di strada, dormitorio e servizio docce, e quando necessario Jona svolge anche più di un servizio, con gioia.
In questo periodo sta supportando una coppia che dorme in una fabbrica abbandonata, lei partorirà a gennaio e stiamo seguendo tutto quello che concerne la salute del bambino e anche la sistemazione che occorrerà in futuro! Oltre a seguire tutto l’aspetto burocratico che riguarda i loro documenti.

“In questo periodo, ho imparato ad approcciarmi a tanti utenti, ognuno con le proprie caratteristiche e necessità, vedendo che, un po’ alla volta, hanno iniziato a fidarsi di me e a raccontarsi.”
Con l’insegnamento, i consigli e la preparazione trasmessa dagli Angeli più esperti, ha preso a cuore la situazione di C. e Y., una ragazza di 26 anni, incinta ed il suo compagno, conosciuti alle docce durante un turno del sabato mattina. Si è attivato per aiutarli a capire quali soluzioni ci sono per la loro condizione di persone senza fissa dimora con un bambino in arrivo. Il non farli sentire soli, offrirgli sempre il meglio di sé, una carezza, un abbraccio, un sorriso, per Jona è una lezione di vita impagabile. “Non è facile, ma il fatto che si stiano facendo accompagnare in questo percorso, mi dà speranza per il loro futuro.”
Questa associazione è come un mezzo di trasporto con fermate e partenze per fare salire chi lo richiede, dove qualcuno arriva felicemente al capolinea per affrontare un nuovo percorso. Ma chi decide di scendere prima non resterà mai solo, perché voltandosi troverà sempre un Angelo pronto ad aiutarlo nuovamente.

Peps, l’Angelo infermiere

Milano, luglio-agosto 2025

Giuseppe Forzini “Peps”, 40 anni, Angelo da due anni e Vicecaposquadra, è abituato ad aiutare chi soffre. Infatti è infermiere, e coordina gli infermieri nell’unità di pediatria oncologica dell’Istituto dei Tumori di Milano. Di giorno si fa in quattro per riportare il sorriso sui visi dei piccoli malati di cancro e dei loro genitori; e alla sera, finito il turno in corsia, inizia la sua attività di volontario. Che si esplica in ben tre modi.
Come tutti i volontari esce su strada una sera la settimana, nel suo caso è il martedì sera. Grazie alle sue competenze presta spesso assistenza di primo soccorso ai senzatetto che incontra. E poi va volontariato come infermiere presso il nostro centro d’accoglienza per senzatetto di via Pollini: i nostri ospiti lo adorano! Inoltre dà un prezioso contributo durante i corsi di formazione, tenendo lezioni di primo soccorso agli aspiranti Angeli.
“Peps è un angelo straordinario, non conosco un City Angel o un senzatetto che non gli voglia bene – dice Luigi Agarossi “Koala”, il Coordinatore di Milano. – Questo grazie non solo a ciò che fa, ma anche a come lo fa: ha un ottimo carattere. E’ sempre positivo e sorridente, non l’ho mai visto arrabbiato e nemmeno stizzito!”

Foot, l’Angelo che fa del bene anche in Ucraina

Roma, maggio-giugno 2025

Daniele Pitoni detto Foot, 49 anni, è nei City Angels di Roma dall’aprile del 2022.

È stato per molto tempo un ausiliario per poi superare brillantemente l’esame diventato effettivo, ed ha ottenuto nell’ultimo Raduno Nazionale la nomina di Vice Caposquadra.

Dice di lui Alessandro Ferranti “Alex”; Coordinatore di Roma: “Lui, alto quasi due metri, è il nostro gigante buono, perché ha un cuore veramente grande e splendido. E’ rispettoso verso tutti, molto collaborativo e sempre gentile sia nei confronti sia dei volontari, sia verso i senzatetto che aiutiamo.
E’ sempre presente nelle uscite e nei servizi complementari. Si impegna, fuori dagli orari del servizio, a raccogliere vestiario nel suo quartiere da portare agli utenti in strada. Inoltre chiede ai negozianti che gestiscono bar, pizzerie e rosticcerie cibo da donare per i senzatetto.

Quando è iniziato il conflitto in Ucraina, noi City Angels di Roma siam andati a Krynica-Zdrój per portare generi alimentari e medicinali alla popolazione ucraina. Foot si è reso subito disponibile ed è partito insieme a una decina di volontari per portare gli aiuti, facendo un viaggio lungo e faticoso. Anche dopo il nostro ritorno, avendo contatti con persone conosciute in Ucraina, è sempre restato in contatto con loro e si è impegnato a raccogliere materiale da spedire loro. Per questo sono fiero di Foot: la sua passione nel volontariato trasmette energia a tutti noi!

Ed ecco la dichiarazione di Foot: “Faccio volontariato da quando ho saputo che una persona a me cara ha vissuto gli ultimi anni della sua vita in strada. Mi sono messo nei suoi panni. E ho deciso di donare un po’ del mio tempo per chi rischia di non averne più. Basta un pasto caldo, un sorriso, una parola gentile, e vedi il loro viso che si illumina, ti ringraziano. Per noi City Angels è una gioia infinita, che ci ripaga di tutti i sacrifici!”

Cefa, l’Angelo coraggioso che protegge le volontarie aggredite

Milano, marzo-aprile 2025

Giovedì notte, Corso Europa, Milano.
Il furgone dei City Angels è fermo in Corso Europa, a due passi dal Duomo, per distribuire generi alimentari, vestiti e sacchi a pelo ai senzatetto. Improvvisamente si sentono delle grida: sta arrivando un clochard nordafricano molto agitato, con una bottiglia di vetro in mano, che urla: Voglio uno zaino! Uno zaino!
Quella sera i volontari, quasi tutte donne, non hanno uno zaino, e glielo spiegano con molta pazienza: te lo cerchiamo, forse lo avrai domani. Ma l’uomo non sente ragione: diventa aggressivo, grida come un ossesso, cerca di rompere la bottiglia sulla testa delle volontarie. Per fortuna arriva, provvidenzialmente, il Caposquadra Cefa insieme con la sua squadra. Ed è lui, Cefa, che affronta la furia del senzatetto. Gli toglie la bottiglia di mano, cerca di calmarlo. Ma l’uomo è fuori di sé, prende a pugni Cefa, facendogli un occhio nero.
Il clochard si allontana momentaneamente mentre gli Angeli hanno chiamato la polizia, poi torna con due bottiglie di vetro. E le lancia verso i volontari. Anche qui l’intervento di Cefa evita il peggio. Arrivano le forze dell’ordine, che faticano a contenere l’uomo. Alla fine viene portato via.

Claudio Barattucci “Cefa”, 53 anni, che da una vita lavora nella security, è l’eroe della serata. Grazie a lui le volontarie non sono state aggredite. Lui ha l’occhio sinistro pesto, ma sorride: “Non è successo niente, l’importante è che nessun Angelo si sia fatto male”. E aggiunge: “Tra tanti clochard educati e carini ogni tanto ne arriva qualcuno violento, magari ubriaco o sotto l’effetto di droghe. Per questo è fondamentale tenere alta la guardia. Per i nostri volontari, ma anche per gli altri senzatetto e per i passanti, che sono le prime vittime di persone così”.

Luigi Agarossi “Koala”, Coordinatore di Milano, è fiero di Cefa: “Un Angelo affidabile, molto presente, disponibile, solare, e anche coraggioso!”

Athena, la dottoressa che ha salvato la vita a M.

Brescia, gennaio-febbraio 2024

Anna Rizzi detta Athena è entrata nei City Angels nel marzo 2022. E’ una dottoressa dell’ospedale di Manerbio (Brescia), l’abbiamo conosciuta al pronto soccorso quando vi accompagnammo un senzatetto con problemi di salute. Lei ci vide, rimase colpita dalla nostra attività e chiese di diventare un Angelo anche lei.

Da pochi mesi anche sua figlia Venere è diventata una City Angel.
“Athena è preziosa non solo perché sulla strada capisce subito se un clochard sta male e sa cosa fare per soccorrerlo, ma anche perché è una volontaria molto generosa – dice Diego De Franceschi “Dream”, Coordinatore di Brescia. E racconta un episodio che vede Athena protagonista.

“Da diversi anni – spiega – seguivamo un ragazzo, M., originario del Veneto, con grosse problematiche dovute dall’abuso di stupefacenti e alcol, il ragazzo viveva in casa abbandonate o in giacigli di fortuna. Una sera ci ha chiesto aiuto: aveva deciso, finalmente, di volersi ripulire e di cambiare per sempre  la sua vita. Athena, che ha una seconda casa sul lago di Garda, non ci ha pensato un attimo: l’ha subito messa a disposizione di M. E in più ha pagato tutte le sue spese, compresa quella del vitto.
Lontano dalla strada e dagli spacciatori, e finalmente in una casa confortevole, e grazie anche all’appoggio non solo economico, ma anche psicologico e morale di Athena, M. si è trasformato, giorno dopo giorno. Athena gli ha trovato anche un lavoro come giardiniere, e oggi M. è economicamente indipendente. Vive ancora nella casa di Athena, ma non ha più bisogno di aiuti economici”.
Athena l’ha anche aiutato a riavere la patente sospesa, fin da subito non si è tirata indietro nell’accogliere la sua richiesta, avendo una seconda casa sul lago di Garda, gli ha dato la possibilità di alloggiare gratuitamente da lei, offrendogli a sue spese la spesa settimanale. Il ragazzo rapidamente si è ripreso stravolgendo la sua vita di strada, al punto che sempre grazie alla volontaria, gli è stato trovato un posto di lavoro che ad oggi svolge regolarmente come giardiniere oltre al rifacimento delle pratiche e visite mediche che gli hanno permesso di riavere la patente sospesa.

Il ragazzo da un mese ha acquistato la sua automobile e fino a quando ne avrà di bisogno continuerà a restare ospite di Athena nella sua abitazione gratuitamente.